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L’UE ha adottato, il 10 maggio 2021, il più vasto programma transnazionale a sostegno della ricerca e dell’innovazione. Il nuovo programma di ricerca e innovazione dell’UE dispone di una dotazione di bilancio di circa 83 miliardi di euro per il periodo 2021-2027.

Orizzonte Europa promuove l’eccellenza e fornisce un valido sostegno ai ricercatori e agli innovatori di alto livello e guiderà i cambiamenti sistemici necessari per garantire un’Europa verde, sana e resiliente. Il programma mira a stimolare l’eccellenza scientifica attraverso il Consiglio europeo della ricerca (CER) affinché i ricercatori più eccellenti possano far avanzare le frontiere della conoscenza per affrontare le sfide economiche e sociali. Le borse di studio e gli scambi Marie Skłodowska-Curie continuano ad aiutare i migliori talenti, i giovani ricercatori, ad ampliare le loro conoscenze e competenze, e l’Europa può avvalersi della consulenza scientifica, del supporto tecnico e della ricerca specifica del Centro comune di ricerca (JRC), il servizio della Commissione per la scienza e la conoscenza.

Il programma sostiene inoltre la ricerca collaborativa incentrata sulle nostre sfide sociali e punta a rafforzare le capacità tecnologiche e industriali attraverso cluster tematici che affrontano l’insieme delle sfide che si pongono a livello mondiale. Ad esempio, il polo tematico “Clima, energia e mobilità” di Orizzonte Europa e il polo tematico “Digitale, industria e spazio” hanno visto aumentare le risorse di R&I nei settori connessi al clima e garantiscono che le imprese europee abbiano accesso alle tecnologie e ai dati di cui hanno bisogno. In quest’ultimo caso, sarà data priorità progetti di ricerca quantistica, ampliando così la leadership scientifica europea e l’eccellenza nelle tecnologie quantistiche. Il polo tematico “Cultura, creatività e società inclusiva” è stato potenziato, a sostegno della ricerca e dell’innovazione nei settori culturali e creativi, del patrimonio culturale, instaurando uno spazio collaborativo per il patrimonio culturale, nonché delle discipline umanistiche e artistiche. Il suo polo tematico “Sanità” deve affrontare sfide quali la pandemia di coronavirus, l’estensione delle sperimentazioni cliniche, le misure protettive innovative, la virologia, i vaccini, i trattamenti e la diagnostica e la traduzione dei risultati della ricerca in misure di politica sanitaria pubblica.

Le missioni europee si concentrano invece su obiettivi ambiziosi, circoscritti nel tempo e realizzabili per raggiungere risultati europei comuni entro 2030: 3 milioni di vite salvare da malattie oncologiche, 100 città climaticamente neutre, oceani, mari e acque interne sani, suoli e cibo sani, regioni resilienti ai cambiamenti climatici. Un numero ridotto di partenariati europei incoraggia un’ampia partecipazione di partner pubblici e privati in settori critici come l’energia, i trasporti, la biodiversità, la salute, l’alimentazione e la circolarità.  

Poiché la conoscenza non ha confini territoriali, Orizzonte Europa incoraggia anche la partecipazione, riduce il divario nel settore della R&I e rafforza lo Spazio europeo della ricerca (SER) attraverso un’ampia gamma di misure volte a sostenere i paesi con minori prestazioni in materia di R&I a creare centri di eccellenza, a migliorare le loro capacità e a facilitare i legami di collaborazione.  Orizzonte Europa, sulla scia del predecessore Orizzonte 2020, resta aperto alla partecipazione di ricercatori e innovatori di tutto il mondo, anche attraverso un ingente numero di inviti a presentare proposte ai fini della cooperazione internazionale.

Il programma introduce inoltre nuovi elementi quali il Consiglio europeo per l’innovazione (CEI) e le missioni dell’UE. Il CEI, che sta già conducendo una fase pilota, fornisce sostegno alle innovazioni emergenti e pionieristiche da parte delle piccole e medie imprese (PMI), start-up e imprese a media capitalizzazione. Integra l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT). Gli ecosistemi europei dell’innovazione sono stati potenziati mettendo in collegamento gli operatori regionali e nazionali dell’innovazione. Scopo delle missioni dell’UE è affrontare problematiche che incidono sulla nostra vita quotidiana, dalla lotta contro il cancro all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla vita in città più verdi, alla tutela della salute del suolo per i prodotti alimentari, la natura, le persone e il clima e alla protezione delle nostre acque e degli oceani.  

Orizzonte Europa rafforza il proprio impatto collaborando strettamente con altri programmi e politiche dell’UE, quali InvestEU, Erasmus +, la politica di coesione dell’UE, l’Europa digitale, i Fondi strutturali e di investimento europei, il meccanismo per collegare l’Europa e il dispositivo per la ripresa e la resilienza, al fine di promuovere una diffusione più rapida a livello nazionale e regionale e l’utilizzo dei risultati della ricerca e dell’innovazione.

Per la prima volta nella storia del programma quadro, le regioni possono, su base volontaria, trasferire parte dei loro fondi regionali a Orizzonte Europa per utilizzarli in attività di ricerca e innovazione nella loro regione. La Commissione ha inoltre proposto di esentare dalla notifica degli aiuti di Stato i progetti delle PMI che possono vantare il “marchio di eccellenza” nell’ambito di Orizzonte Europa in modo da agevolare ulteriormente il sostegno. Ciò è possibile grazie alle misure di salvaguardia integrate nei programmi dell’UE gestiti a livello centrale dalla Commissione. 

La Decisione (UE) 2021/764 del Consiglio, del 10 maggio 2021, che istituisce il programma specifico di attuazione di Orizzonte Europa – il programma quadro di ricerca e innovazione, e che abroga la decisione (UE) 2013/743/UE è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, serie L 167I del 12 maggio 2021

Area Pratiche